La Journée internationale des droits des femmes

Nella Giornata Internazionale delle Donne 2021 onoriamo le donne provenienti da ogni angolo del mondo che hanno fatto la differenza

La Giornata Internazionale delle Donne (IWD) è una festività internazionale che celebra i successi sociali, economici, culturali e politici delle donne. È anche l’occasione per puntare i riflettori sull’uguaglianza delle donne e sulla parità di genere. 

La Giornata Internazionale delle Donne si celebra l’8 marzo di ogni anno. La prima di queste giornate fu nel 1911: nel 2021 ne ricorre il 110° anniversario. La Giornata Internazionale delle Donne viene chiamata anche Giornata Mondiale delle Donne o, più semplicemente, Festa della Donna.

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Donne illustri nella storia del mondo

Per celebrare l’IWD l’8 marzo ti presentiamo otto donne illustri provenienti da otto Paesi ai quali i clienti di Azimo inviano denaro. Scopri queste eroine misconosciute, pionieristiche e, in particolare, i risultati del loro impegno e la loro eredità. 

Malala Yousafzai – Pakistan (1997 – presente)

Malala è una grande sostenitrice dell’istruzione, soprattutto in quelle regioni del mondo in cui le ragazze non possono nemmeno frequentare la scuola. A soli 11 anni aprì un blog in cui documentava le condizioni di vita in Pakistan per la BBC. Quando iniziò a scrivere sui diritti delle donne, cominciò a ricevere minacce di morte. 

Al’età di 15 anni venne gravemente colpita alla testa da un uomo armato, ma fortunatamente sopravvisse all’attacco. Nel 2014 è diventata la più giovane vincitrice di un Premio Nobel per la Pace insieme all’attivista indiano Kailash Satyarthi. Continua nella sua battaglia a sostegno del diritto delle ragazze all’istruzione e a tal fine ha co-fondato il Malala Fund, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro.

Begum Rokeya – Bangladesh (1880 – 1932)

Scrittrice, educatrice e attivista politica, Begum Rokeya è stata la femminista pioniera della liberazione delle donne nell’Asia meridionale. Rokeya riteneva che l’istruzione fosse la condizione indispensabile per la liberazione delle donne, e a tal scopo fondò la prima scuola rivolta principalmente alle ragazze musulmane di Kolkata. Si narra che andasse di casa in casa per convincere i genitori a mandare le loro figlie a scuola.  

Ha diretto la scuola fino alla sua morte, nonostante abbia dovuto affrontare critiche ostili e ostacoli sociali. Nel 1916 fondò l’Associazione delle Donne Musulmane per proseguire la sua lotta in favore dell’istruzione e dell’occupazione delle donne. Il Bangladesh celebra il “Rokeya Day” il 9 dicembre di ogni anno per commemorare le sue opere e la sua eredità morale. In quello stesso giorno il governo del Bangladesh conferisce un’onorificenza nazionale, il “Begum Rokeya Padak”, alle donne che hanno ottenuto risultati eccezionali. 

Angela Salazar – Colombia (1954 – 2020) 

Angela Salazar è stata un’attivista e difensore dei diritti delle donne in Colombia. Nata nella roccaforte afro-colombiana di Chocó, Salazar ha vissuto per la maggior parte della sua vita ad Apartadó, Antioquia. Salazar ha iniziato la sua carriera come sostenitrice dell’istruzione per i lavoratori delle piantagioni e in seguito ha concentrato le proprie energie nella lotta per la parità dei diritti per le persone di colore e le donne. 

Buona parte dell’attivismo di Salazar ha evidenziato che la storia nazionale della Colombia ha trascurato il contributo fondamentale delle minoranze – donne incluse – alla cultura del Paese. Nella sua vita ha ricoperto numerose posizioni di prestigio e ha fondato diverse organizzazioni quali la Casa de la Mujer e l’Association of Women of Apartadó.

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Josefa Llanes Escoda – Filippine (1898 – 1945)

Josefa Llanes Escoda è stata la fondatrice delle Girl Scout delle Filippine. Ogni anno le scout ricordano la loro fondatrice con il servizio attivo e la celebrazione di una Girl Scout Week che coincide con l’anniversario della sua nascita. Insegnante, assistente sociale e attivista, è stata anche un’accanita sostenitrice del diritto al voto delle donne nelleFilippine

Nel 2018 è stata ricordata con un doodle di Google in occasione del 120° anniversario della sua nascita. L’illustrazione celebrava “fedelmente come la Escoda ha guidato le giovani filippine a prepararsi ad affrontare le proprie responsabilità nei confronti della nazione e del mondo.”

Marta Vieira da Silva – Brazil (1986 – presente)

Marta Vieira da Silva, detta Marta, è un’icona del calcio in Sud America. Essendo nata in una delle zone più povere del Brasile, ha iniziato a giocare a calcio con i ragazzi sulla spiaggia. E non avendo i mezzi per acquistare un pallone vero, doveva fabbricarsene uno legando insieme i sacchetti di plastica. Ma tutte queste difficoltà non l’hanno fermata, e oggi viene considerata una delle più grandi calciatrici di tutti i tempi. 

La sua tecnica fenomenale, la velocità e la sua capacità di fare gol hanno indotto molti brasiliani a etichettare Marta come “la Pelé donna” e spesso viene paragonata ad altri illustri calciatori. Nel 2010 Marta è stata nominata ambasciatrice di buona volontà delle Nazioni Unite per le Donne e le Ragazze nello Sport.

Salomé Ureña – Repubblica Dominicana (1850 – 1897)

Salomé Ureña è stata una delle più importanti poetesse del XIX secolo. Suo padre le fece conoscere le opere di scrittori francesi e spagnoli e iniziò a scrivere a soli 15 anni. Due anni dopo pubblicò le sue prime opere.  Ureña ha combattuto perché alle donne venissero garantiti gli stessi diritti degli uomini. 

Nel 1881 lei e suo marito aprirono l’Instituto de Señoritas, una scuola femminile nella Repubblica Dominicana. Dopo cinque anni si diplomarono le prime sei insegnanti. Salomé fu la madre di un’illustre stirpe: Camila Henríquez Ureña, educatrice e critica letteraria; Max Henríquez Ureña, scrittore, insegnante e diplomatico, e Pedro Henríquez Ureña, scrittore, filosofo ed educatore.

Daria Harjevschi – Moldavia (1862 – 1934) 

Daria Harjevschi è stata una bibliotecaria e artista culturale della Bessarabia che diresse per 40 anni la Biblioteca Nazionale della Repubblica di Moldavia. Fu la direttrice più giovane della storia della biblioteca. È ricordata per i suoi contribuiti al miglioramento dei cataloghi della biblioteca mediante un ordinamento alfabetico sistematico e per aver introdotto nuovi servizi bibliotecari destinati ai bambini della Moldavia

Tra i suoi altri meriti ricordiamo i programmi di assistenza ai lettori, l’aver incoraggiato l’accesso dei bambini poveri alla biblioteca e l’aver organizzato questionati tra i visitatori per ricevere la loro valutazione sui servizi offerti dalla biblioteca.

Kanitha Wichiencharoen – Thailandia (1922 – 2002) 

Kanitha Wichiencharoen è stata un avvocato thailandese e sostenitrice dei diritti delle donne. È considerata il pioniere dei diritti delle donne nel Paese. Tra i suoi successi ricordiamo la fondazione dell’dell’Associazione per la promozione dello status delle donne. Aprì anche il primo rifugio di emergenza per donne e bambini in difficoltà e il primo college nel Sudest asiatico per formare le donne come infermiere buddiste.

Dopo aver studiato legge alla Thammasat University, lavorò due anni come counselor per le donne vittime di violenza e discriminazione prima di trasferirsi negli Stati Uniti per studiare diritto internazionale. Tornata in Thailandia la Wichiencharoen iniziò a lavorare al Ministero degli Affari Esteri. Negli anni ’60 iniziò a perorare con passione i diritti delle donne.

Più tardi venne scelta come presidente dell’Associazione Internazionale delle donne della Thailandia e fondò diverse associazioni tra cui la già citata Associazione per la promozione dello status delle donne (APSW), il Centro di istruzione e formazione delle donne e il Gender and Development Research Institute.

Curiosità sulla Giornata Internazionale delle Donne

Con i suoi oltre cento anni di storia, la Giornata Internazionale delle Donne vanta diversi fatti storici. Lasciati ispirare approfondendo l’argomento sull’IWD qui sotto.

  • Ogni Giornata delle Donne è dedicata a un tema specifico.

Mentre il tema dello scorso anno era #EachforEqual, quello del 2021 è #ChooseToChallenge, che sottolinea l’importanza di sfidare i pregiudizi e le convinzioni errate per creare un mondo più inclusivo e fondato sul’uguaglianza.

  • La Giornata Internazionale delle Donne venne istituita nel 1909

Secondo le Nazioni Unite (ONU), la Giornata Internazionale delle Donne è nata in America nel 1909, e non nel 1911, per ricordare i manifestanti scesi in strada per onorare le lavoratrici del settore vestiario che un anno prima avevano protestato per le condizioni di lavoro disumane a cui erano costrette. Quella giornata, il 28 febbraio, venne chiamata Giornata Internazionale delle Donne.

  • Il 1975 venne proclamato “Anno Internazionale delle Donne”.

L’ONU proclamò il 1975 “Anno Internazionale delle Donne” e da allora ha sempre sponsorizzato la Giornata Internazionale delle Donne. Quell’anno, circa il 90% delle donne si astenne dal lavoro per dimostrare l’importanza del proprio contributo al mondo del lavoro.

  • In alcuni Paesi, la Giornata Internazionale delle Donne è una festività nazionale.

La giornata è una festività nazionale ufficiale in molti Paesi del mondo. In Cina a molte donne viene concessa mezza giornata di ferie. La Russia celebra la giornata con pranzi tra colleghi, doni e giornate di celebrazioni nelle scuole pubbliche.

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