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Felice Giorno dell’Indipendenza della Colombia

Felice Giorno dell’Indipendenza della Colombia! Ogni anno il 20 luglio in Colombia si celebra una festa nazionale per ricordare gli eventi che ebbero luogo nel 1810. A Bogotà scoppiò una rivolta che viene considerata la miccia degli eventi che spianarono la strada all’indipendenza dal giogo spagnolo.

Comunità e famiglie si riuniscono per festeggiare con celebrazioni, sfilate, feste, musica e molto altro! Se hai in mente di spedire fondi ad amici o parenti come regalo per questa festa, Azimo può aiutarti a risparmiare con le sue commissioni particolarmente basse.

Ma diamo uno sguardo alla Colombia e scopriamo la sua storia interessante legata a questo giorno speciale e a come è nata la lotta per l’indipendenza… con un vaso da fiori!

Anni di tensioni

Alla fine del XV e all’inizio del XVI secolo gli Spagnoli scoprirono e colonizzarono la Colombia.

Risentimento e scontento crebbero tra la popolazione autoctona posta per anni sotto il governo spagnolo. Tutta la tensione infine terminò quando Napoleone Bonaparte invase la Spagna e nel 1809 mise sul trono di quel Paese suo fratello Giuseppe. Limitò il commercio del Paese e favorì la nobiltà spagnola, senza dare voce o potere al popolo colombiano.

In tutta la regione divamparono ribellioni e presero il potere governi militari (chiamati “juntas”). Era solo questione di tempo prima che i disordini raggiungessero la capitale, Bogotà.

Combattenti per la libertà e un vaso da fiori

Gli abitanti di Bogotà organizzarono un piano in due fasi per far scoppiare una ribellione e assumere il controllo del governo. La prima parte del piano prevedeva che un gruppo scelto di colombiani chiedesse un vaso da fiori a un ricco mercante spagnolo, Joaquin Gonzalez Llorente. La seconda parte si sarebbe svolta in contemporanea, quando un tal Joaquin Camacho si sarebbe recato al palazzo del viceré per chiedergli un incontro al fine di discutere dell’indipendenza colombiana.

Il trucco era questo: prevedevano – correttamente – che entrambi avrebbero ricevuto un netto rifiuto. Gli indipendentisti allora si riversarono nelle strade, urlando contro la mancanza di rispetto degli spagnoli. Dopo tutti quegli anni di malcontento e con le “juntas” già presenti in tutto il Paese, la popolazione ben presto si coalizzò in rivolta.

I patrioti, ora sostenuti dalla folla inferocita, si diressero al palazzo dove si trovava il viceré Amar y Borbon, il quale non ebbe altra scelta che acconsentire alle loro richieste: Borbon firmò un decreto che consentì ai consigli locali di governare, limitando di fatto la dominazione spagnola.

Questa semi-indipendenza divenne poi definitiva nel 1819 con l’aiuto dei rivoluzionari Simon Bolivar e Francisco de Paula durante la Battaglia di Boyaca. Pur se ciò avvenne solo 9 anni dopo gli eventi di Bogotà, la popolazione celebra il 20 luglio come il giorno in cui iniziò il distacco dal dominio spagnolo.

Ancora oggi, ogni anno si svolgono grandi eventi in tutto il Paese: celebrazioni, sfilate, feste e il famoso Grande Concerto Nazionale. La casa del ricco mercante Joaquin Gonzalez Llorente è ora nota come “Museo del 20 luglio”: vi si possono ammirare numerosi documenti e manufatti dell’epoca dell’indipendenza colombiana.

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