How to import goods from the EU after Brexit

Come importare merci dall’UE dopo la Brexit

Le linee guida dell’UE per i negoziati per la Brexit affermano che “nulla è concordato finché tutto non viene concordato”. Finché non viene raggiunto un accordo commerciale, le aziende britanniche devono essere pronte ad affrontare diversi scenari. Mentre il Regno Unito e l’UE proseguono nelle trattative per la Brexit, scopri come potrebbero cambiare le importazioni dall’UE al termine del periodo di transizione.

Quando è iniziato il periodo di transizione per la Brexit?

Il periodo di transizione per la Brexit è iniziato il 1° febbraio 2020. Il periodo di transizione è stato concepito per dare tempo al Regno Unito e all’UE di negoziare una nuova relazione transfrontaliera, incluso un nuovo accordo commerciale. Il periodo di transizione terminerà il 31 dicembre 2020 quando entreranno in vigore nuove regole per l’importazione di merci dall’UE.

La ratifica di un nuovo accordo commerciale può però significare costi extra per la tua azienda. 

Questo perché qualsiasi nuovo accordo commerciale potrebbe comportare tariffe aggiuntive, come tasse sulle importazioni, mirate ai tuoi fornitori UE. E, nel commercio, questi costi extra vengono quasi sempre addebitati al cliente. 

Anche se le nuove regole commerciali potrebbero avere un forte impatto economico sulla tua azienda, puoi risparmiare fino al 90% sui pagamenti internazionali. Hai diritto a cinque trasferimenti di denaro gratuiti con tassi concorrenziali sul mercato, se ti registri su Azimo Business  Visita la pagina prezzi di Azimo per scoprire quanto puoi risparmiare rispetto ad altri provider.

Quali sono al momento le regole sulle importazioni dall’UE?

Durante il periodo di transizione, il Regno Unito gode ancora dei vantaggi di far parte dell’UE, incluso il libero movimento di merci tra gli Stati membri. 

Immaginiamo che tu sia un designer di moda che effettua pagamenti regolari a fornitori in Polonia per l’acquisto di prodotti tessili. Fino al 1° gennaio 2021 puoi continuare ad acquistare prodotti senza essere soggetto a dazi sull’importazione, a tasse o a costi di sdoganamento. Dopo quella data entrerà in vigore un nuovo trattato.

Come potrebbe essere il nuovo trattato commerciale sulle importazioni dall’UE al Regno Unito?

È probabile che verrà adottata una delle tre seguenti opzioni. 

La prima è un Free-Trade Agreement (FTA, accordo di libero scambio) molto simile al regolamento dell’UE che consente la “libera circolazione di merci tra i Paesi membri”. La seconda è una UK Global Tariff (UKGT, tariffa globale del Regno Unito), che sostituirebbe i dazi doganali sulle importazioni dall’UE. 

Un FTA significherebbe che le regole sulle importazioni dall’UE rimarrebbero invariate, ossia senza tariffe (imposte transfrontaliere sulle merci) o quote (limiti sulla quantità di merci movimentate). Una UKGT, e i costi correlati, potrebbero invece avere un forte impatto sulle attività commerciali.

La terza opzione sarebbe un accordo sul modello canadese, ossia simile al trattato commerciale al momento in vigore tra UE e Canada, il cui nome ufficiale è Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA). 

Un accordo di tipo CETA eliminerebbe la maggior parte (ma non la totalità) delle tariffe sulle merci scambiate tra l’UE e il Regno Unito. Rimarrebbero tuttavia tariffe su merci quali pollami, carni e uova. Un accordo CETA aumenterebbe anche le quote, vale a dire la quantità di prodotti che possono essere importati senza costi aggiuntivi, ma non le eliminerebbe del tutto. 

Importare merci dall’UE dopo una “no-deal Brexit”

Nel caso in cui non vi siano né accordi FTA né CETA, molto probabilmente la tua azienda dovrà ottemperare a nuove regole per le importazioni di merci dall’UE. Questo perché il Regno Unito dovrebbe commerciare con l’UE aderendo alle regole di base imposte dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).

Secondo le regole dell’OMC, verranno applicate tariffe alla maggior parte delle merci che le aziende del Regno Unito ricevono dall’UE. Queste tariffe renderebbero più onerosa e difficile la vendita di merci importate dall’UE nel Regno Unito post-Brexit e viceversa. 

Alla luce di queste incertezze, Azimo Business ha raccolto un elenco delle possibili nuove prassi da adottare. Di seguito riportiamo una tabella che ne spiega il significato:

  1. Ottieni un codice EORI per la tua azienda.
  2. Verifica la necessità di dotarti di ulteriori certificazioni o licenze per determinati prodotti.
  3. Conosci gli obblighi in materia di IVA della tua azienda.
  4. Scegli se differire o meno le dichiarazioni sulle importazioni per le merci standard.
  5. Decidi se sarai tu a occuparti delle dichiarazioni doganali o se utilizzerai un servizio di intermediari, ad esempio un agente doganale o uno spedizioniere.
  6. Determina se è possibile applicare le Procedure Doganali Speciali.
  7. Controlla l’UKGT per determinare quali dazi si applicano al/i tuo/i prodotto/i.
  8. Prendi in considerazione eventuali opzioni di differimento dei dazi, ove applicabile.
  9. Assicurati che il tuo fornitore abbia tutte le informazioni necessarie quali il codice EORI, le licenze aggiuntive, le certificazioni e le dichiarazioni per l’esportazione. 
  10. Presenta o assicurati che il tuo intermediario abbia presentato le dichiarazioni INTRASTAT, se del caso. 
RequisitoDescrizione
Codice EORIUn codice EORI (Economic Operators Registration and Identification) è un codice assegnato dall’HMRC per monitorare le tue importazioni nell’UE.
Certificazioni o licenze aggiuntive Queste riguardano le merci soggette a controlli quali bestiame, piante, prodotti chimici e medicinali. Possono anche implicare l’applicazione di una tassa di ispezione. 
Obblighi in materia di IVAL’IVA dovrà essere assolta in anticipo dalla tua azienda su “partite importate di merci di valore superiore a £135”. 
Differimento delle dichiarazioni di importazioneUn’opzione per le merci standard quali abiti ed elettronica. Ti consente di tenere traccia delle tue importazioni ma di differire le dichiarazioni doganali complete e il pagamento dei dazi doganali.
Dichiarazioni doganaliQuando importerai merci nel Regno Unito, tu o il tuo intermediario dovrete presentare una dichiarazione completa ai funzionari doganali. 
Autorizzazione per la Procedura Doganale SpecialeTi consente di pagare meno o addirittura nessun dazio sulle merci importate che immagazzini, processi, ripari o utilizzi temporaneamente. È applicabile, ad esempio, se la tua azienda importa e ripara smartphone rotti. 
UKGTL’UKGT si applicherà a tutte le merci importate salvo eccezioni. Quanto pagherai dipenderà dal tipo di merci che riceverai dall’UE
Differimento dei dazi Permette alle aziende di richiedere un addebito diretto mensile anziché pagare i dazi sulle singole consegne. Puoi fare richiesta di un solo conto di differimento dei dazi se la tua azienda importa merci regolarmente.
Dichiarazioni INTRASTATReport mensile presentato da aziende che effettuano cessione di beni o servizi uguali o maggiori a una determinata soglia nell’UE. Consente il monitoraggio da parte dei governi e dell’UE delle operazioni commerciali di scambio tra Paesi a fini statistici.

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La Brexit avrà ripercussioni sui trasferimenti internazionali di denaro? 

La risposta varia a seconda dell’interlocutore. Secondo alcuni, se il Regno Unito uscisse dall’UE senza un FTA o un trattato analogo, la Brexit potrebbe rafforzare l’Euro. 

Se la tua azienda invia pagamenti aziendali a fornitori nell’UE, potrebbe convenirti un contratto a termine per qualsiasi grande transazione che programmi di fare dopo il periodo di transizione. Ti aiuterà a proteggere il tuo denaro da imprevedibili fluttuazioni nei corsi delle valute

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